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 E' il concetto di base che il medico specialista in dermatologia porta con sé dagli anni della scuola di specializzazione. Se consideriamo la cute come un organo, il più esteso per superficie dell'intero corpo umano, in comunicazione costante con l'ambiente esterno e con quello interno si può comprendere quanto esso sia coinvolto in innumerevoli meccanismi, sia esogeni che endogeni. Spesso le lesioni cutanee rappresentano il campanello di allarme di numerose patologie croniche, metaboliche, di altri organi, ormonali, psicosomatiche e soprattutto neoplastiche. Allo stesso modo, trovandosi in prima linea con l'ambiente esterno risponde, subisce e protegge, nei limiti delle proprie possibilità agli stimoli provenienti dall'ambiente circostante. Ciò per ribadire quanto sia importante, per mantenere l'organo cute sano e di buon aspetto, operare sia dall'interno (nutrizione adeguata, controllo dello stress e del distress, attività fisica ed abitudini di vita) sia dall'esterno (preservandolo da aggressioni dei raggi UV, dagli inquinanti, dai metalli pesanti, dal fumo e dall'alcool).

Le modificazioni che avvengono nel corso degli anni durante il processo di invecchiamento sono di tipo molecolare e di tipo cellulare quindi indipendenti dai fattori esterni, cosiddetto invecchiamento intrinseco, durante il quale:

• diminuisce il tournover dei cheratinociti;

• diminuisce la rigenerazione dei fibroblasti nel derma;

• diminuisce la produzione di acetilcolina utile per la contrazione muscolare;

• diminuisce la capacità di riparare il DNA:

• diminuisce il numero totale e la funzionalità delle ghiandole sebacee.

Quello di tipo estrinseco e un invecchiamento che comporta delle modificazioni cellulari provocate soprattutto dagli stress ambientali. La luce solare, il fumo e l'inquinamento producono i radicali liberi, composti di ossigeno altamente instabili che hanno la capacità di sottrarre alcuni elettroni alle molecole sane circostanti, generando in questa captazione energetica altri radicali liberi e danneggiando le cellule stesse.

Ulteriore fenomeno dipendente dai fattori estrinseci correlato con l'invecchiamento è l'infiammazione, nelle due componenti distinte di eritema ed edema: i radicali liberi attaccando e degradando i grassi della membrana cellulare, liberano acido arachidonico, innescano a cascata il fenomeno infiammatorio che a sua volta produce altri radicali ed attivano inoltre i fattori di trascrizione. Negli ultimi anni si è approfondito il ruolo dei fattori di trascrizione i quali normalmente regolano la produzione di tutta una s erie di enzimi. Se iperstimolati o attivati in maniera anomala, possono dare il via a tutta una serie di reazioni enzimatiche (collagenasi e ialuronidasi) che provocano la degenerazione delle proteine del derma oltre a delle sostanze pro infiammatorie dannose per la cellula.

Gli effetti collaterali che si ripercuotono sulla cute sono quindi:

•assottigliamento, irrigidimento, perdita di elasticità del derma e diminuzione di sostanza fondamentale;

•danni alle membrane cellulari con perdita di acqua e conseguente disidratazione;

•ridotta capacità di riparazione tessutale, perdita della capacità di correggere i danni indotti dai radicali liberi;

•danni alla proliferazione dei cheratinociti, disregolazione del processo di cheratinizzazione con conseguente atrofia o ipercheratosi e senescenza cutanea.

Tutto ciò si traduce spesso in perdita del tono e della morbidezza della cute, secchezza e assottigliamento dello spessore epidermico, formazione di microrughe (scarring), presenza di teleangectasie e iperpigmentazioni, perdita dell'elasticità del derma, formazione di pieghe, scivolamento dei tessuti verso il basso, formazione di borse e perdita dei contorni cutanei.

Le caratteristiche fondamentali di un cosmetico sono quelle di fornire una idratazione ottimale e una protezione quasi totale dall'azione lesiva dalla luce solare. Una cute disidratata è più sensibile agli agenti aggressivi, agli allergeni ed ai batteri. Una cute superesposta al sole o non adeguatamente protetta dagli UV e subirà dei danni cronici nel tempo di cui si è ampliamente parlato. Preservare lo strato epidermico in generale, quello più esterno, il corneo in particolare, con l'uso quotidiano di sostanze idratanti rappresenta il primo step preventivo anti-aging. Mantenere il più a lungo possibile in un stato di equilibrio fisiologico il mantello idrolipidico ed il derma è un compito assai arduo da rispettare in quanto i lavori scientifici degli ultimi anni hanno dimostrato che alcuni componenti cosmetici specifici quali il collagene e/o l'elastina non riescono ad oltrepassare la giunzione dermo-epidermica. Con l'uso combinato di sostanze idratanti e di sostanze ristrutturati e restitutive si può prevenire il danno alle strutture profonde del derma e/o consentire l'attivazione di un meccanismo di riparazione.

Di grande importanza è la cura e la prevenzione dell'invecchiamento mediante alcune molecole antiossidanti in grado di arrestare o addirittura rimediare a tutta quella serie di danni inflitti dai radicali liberi alle cellule nel corso del tempo. Sia ingerite tramite gli integratori alimentari sia veicolate come sostanze nei cosmetici, attraverso l'uso di carrier dedicati, è consigliabile l'uso della vitamina C, della vitamina E, del glutatione, dell'acido alfa lipoico, dell'ubiquinone, ma anche di alcuni enzimi come la superossidodismutasi, la perossidasi e la catalasi. Le proprietà della vitamina C sono note da tempo: è capace di un'azione antiossidante sia nei flussi intra che extracellulari, di stimolare la neosintesi del collagene, interviene nella melaninogenesi ed ha una spiccata azione protettiva su capillari e sulle teleangectasie.

L'acido alfa lipoico mediante l'elevata solubilità nei grassi e nell'acqua arriva in ogni parte della cellula fino al DNA ed è deputato a bloccare specifici fattori di trascrizione che, attivando alcuni enzimi di riferimento possono danneggiare il collagene e la elastina o addirittura rendersi responsabili di attivare altre molecole capaci di metabolizzare esclusivamente il collagene danneggiato. Esiste inoltre un gruppo di enzimi come la superossidodismutasi, la perossidasi e la catalasi capaci di proteggere dall'azione lesiva dei radicali liberi. Molecole come la sod e la telmesteina oltre a regolare l'equilibrio tra la produzione e la distruzione delle fibre elastiche e collageniche, attraverso i processi di ossiriduzione, collaborano e si integrano con altri enzimi ossidoriduttori, aiutandoli nel loro compito di distruzione dei radicali liberi nocivi e quindi preservando potenzialmente la cute dai danni causati dagli agenti nocivi, rendendola più resistente e ritardandone i processi di invecchiamento. Sempre attuali gli alfa e beta idrossiacidi poiché aiutano il trasferimento di alcune molecole negli starti immediatamente successivi al corneo, espletando direttamente un effetto antiossidante.

Al prodotto cosmetico o più precisamente al cosmeceutico viene affidato il compito di apportare dei benefici sia immediati sia distribuiti nel tempo. A differenza dei prodotti farmaceutici con valenza prettamente terapeutica, il prodotto cosmetico di uso quotidiano ha una missione esclusivamente di prevenzione anche se ad esso vengono attribuite miracolosi effetti riparativi. Sicuramente una continua assunzione di sostanze antiossidanti, sia per os, sia per uso topico può contribuire a rimediare a tutta una serie di problemi causati da una esagerata esposizione ai raggi solari, ma non è in grado di eliminare del tutto le conseguenze cutanee di un'intera vita dedicata al tabagismo, all'alcolismo e più generalmente basata su uno stile di vita non proprio dedicato alla cosmesi, all'uso di tecniche dermatologiche ed estetiche integrate soprattutto da un sano regime alimentare.

fonte: www.apizzetti.com